Valsir S.p.A. - Tubazioni di scarico e cassette di risciacquamento
 

Quale è la norma che regolamenta la progettazione degli impianti di riscaldamento a pavimento?

La norma UNI EN 1264 nelle sue quattro parti.

 

Perché si utilizzano i pannelli isolanti?

Perché sono da supporto alle serpentine, perché sono un eccellente isolante termico, perché riducono l’inerzia termica dell’impianto.

 

Cos’è l’inerzia termica dell’impianto?

L’inerzia termica dell’impianto può essere identificata come la “velocità” con la quale l’impianto segue le variazioni di temperatura ambiente. I pannelli isolanti consentono di ridurre l’inerzia termica e quindi di velocizzare la messa a regime dell’impianto.

 

Quali vantaggi offrono i tubi PEXAL e MIXAL negli impianti di riscaldamento a pavimento?

I tubi PEXAL e MIXAL, avendo un’anima di alluminio, consentono una facile installazione delle serpentine. Il tubo una volta piegato rimane nella forma stabilita a differenza dei tubi plastici realizzati in PEX o PERT. I tubi PEXAL e MIXAL garantiscono una impermeabilità assoluta (100%) ai gas ed in particolare all’ossigeno. Inoltre l’anima di alluminio incrementa il coefficiente di scambio termico del tubo rispetto ai tubi plastici.

 

Si può utilizzare un impianto di riscaldamento a pavimento in un capannone industriale o in un edificio con un soffitto molto alto?

L’impianto di riscaldamento a pavimento è ideale negli ambienti con soffitti molto alti in quanto l’energia viene prodotta ad altezza uomo e la distribuzione delle temperature assicura un risparmio energetico sensibile.

 

È vero che il riscaldamento a pavimento genera problemi di circolazione?

Il problema a cui si fa riferimento è un retaggio storico legato alle cattive progettazioni/installazioni realizzate qualche decennio addietro. Oggi la progettazione e l’installazione deve seguire i requisiti imposti dalle normative vigenti. La norma UNI EN 1264 stabilisce che la temperatura massima delle piastrelle non superi i 29°C in ambienti quali la camera da letto o il soggiorno. Nei bagni è consentito raggiungere i 33°C per poter avere un ambiente più caldo. Tali temperature sono perfettamente compatibili con la temperatura corporea e non creano assolutamente i problemi di circolazione sanguigna che si avevano un volta.

 

Esiste una normativa che regolamenta la produzione dei pannelli isolanti?

Si, la norma di riferimento per i pannelli in polistirolo (EPS) è la UNI EN ISO 13163 che stabilisce i livelli di resistenza alla compressione, la resistenza alla flessione, la stabilità dimensionale, la conducibilità termica.

 

Per confrontare i pannelli isolanti è corretto fare riferimento alla densità?

No, il parametro fondamentale per un confronto corretto è la resistenza a compressione misurata in kPa (kilo Pascal). Essa identifica la capacità del pannello di resistere ai carichi che agiscono sul pavimento. Tale parametro è molto importante nella realizzazione degli impianti di riscaldamento a pavimento industriali.

 

Come sono realizzati i tubi multistrato prodotti da Valsir?

I tubi multistrato prodotti da Valsir sono realizzati in cinque strati di materiale. Lo strato interno ed esterno sono in PEX (polietilene reticolato), lo strato intermedio è in alluminio saldato di testa. Per unire i questi materiali vi sono due strati di adesivo.

 

Quali sono le caratteristiche principali dei tubi multistrato di Valsir?

I tubi multistrato prodotti da Valsir hanno da un lato i vantaggi dei tubi plastici (in PEX) quali la atossicità, la leggerezza, l’assenza di incrostazioni, la bassa perdita di carico, l’assenza di effetti corrosivi. Dall’altro i pregi dei tubi metallici quali l’impermeabilità ai gas, la bassa dilatazione termica, la stabilità dimensionale, la duttibilità.

 

Quali sono i diametri impiegati nel riscaldamento a pavimento?

Negli impianti civili viene utilizzato il tubo multistrato MIXAL 16x2 mentre negli impianti industriali il MIXAL 20x2. Negli impianti di snevamento ad alta potenza si utilizza il tubo PEXAL 26x3.

 

Cosa è un impianto antineve/antigelo?

Un impianto antineve/antigelo è costituito da una serpentina posta al di sotto della pavimentazione di una strada, parcheggio, eliporto, viadotto che percorsa da acqua calda incrementa la temperatura del manto stradale eliminando ghiaccio e neve.
In questo caso le potenze in gioco sono molto elevate, si può arrivare a 1400 W/m2.

 

Quanto si risparmia rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali?

Le particolari caratteristiche degli impianti di riscaldamento a pavimento radiante consentono di ottenere riduzioni dei consumi di gas combustibile di almeno il 20-25%.
Questo è dovuto a svariati motivi fra i quali la distribuzione delle temperature, la bassa temperatura del fluido vettore, l’ampia superficie riscaldante, la presenza dei pannelli isolanti, ecc.

 

Che tipo di caldaia si può utilizzare?

Si può utilizzare qualunque tipologia di caldaia; sia quelle tradizionali sia quelle a condensazione.

 

Si può installare un termostato in ogni ambiente?

Si, è possibile regolare la temperatura di ogni locale agendo, attraverso una apposita centralina, su ogni circuito chiudendolo o aprendolo in funzione delle condizioni di temperatura.

 

Quale spazio si necessità per installare un impianto di riscaldamento a pavimento?

Lo spazio minimo richiesto per un impianto di riscaldamento a pavimento è di circa 6,5 cm. Tali altezze si raggiungono con il sistema per ristrutturazione composto da un pannello isolante ribassato da 1 cm e il tubo MIXAL 16x2.

 

Esistono dei limiti sullo spessore di calcestruzzo posato sopra le serpentine?

Si, la norma stabilisce un limite minimo di 3 cm. Negli impianti civili lo spessore di calcestruzzo è di circa 4,5 cm.

 

L’impianto radiante è un impianto rumoroso?

Assolutamente no, il rumore si genera quando le velocità del flusso sono elevate. Negli impianti di riscaldamento a pavimento le velocità sono molto basse (massimo 0,5 m/s) e quindi non si genera il rumore tipico delle condotte percorse da flussi ad alta velocità.

 

L’impianto di riscaldamento a pavimento crea la polvere?

Nessun sistema di riscaldamento genera la polvere. La polvere si genera in modo completamente naturale, è la distribuzione su pavimenti e mobili che dipende dal tipo di impianto di riscaldamento.
Un impianto a radiatori e convettori mette in movimento l’aria e quindi con essa anche la polvere che si va a depositare anche sui mobili.
Un impianto di riscaldamento a pavimento non genera moti convettivi e quindi la polvere rimane sul pavimento.

 

Si può utilizzare il parquet?

Si può utilizzare qualunque tipo di rivestimento. È importante comunicarlo al progettista nella fase di dimensionamento. Ogni tipo di rivestimento, e quindi anche il parquet, ha un coefficiente di isolamento termico caratteristico che deve essere preso in considerazione in fase di dimensionamento.

 

Il sistema di riscaldamento a pavimento genera irritazione delle vie respiratorie?

Assolutamente no. La temperatura del pavimento rimane a livelli così bassi (27-29°C) che non vengono modificate le condizioni di umidità dell’aria. Per questo tipo di impianti non è quindi necessario utilizzare le vaschette umidificatici che vengono adottate con gli impianti a radiatori.

 

Quale è la temperatura dell’acqua che circola nelle serpentine?

La temperatura dell’acqua dipende da diversi fattori quali il tipo di rivestimento del pavimento, la temperatura richiesta in ambiente, le condizioni climatiche esterne, ecc.
Generalmente la temperatura di mandata va da 35°C fino a 45°C nelle condizioni climatiche più estreme.

 

 I vostri sistemi consentono di ridurre il rumore da calpestio?

Per l'abbattimento dei rumori da calpestio è possibile integrare il pannello isolante del riscaldamento a pavimento con il nostro tappetino fonoassorbente V-Acustic: con soli 6 mm di spessore si assicura un'attenuazione dei rumori da calpestio ∆Lw›28 dB (secondo UNI EN 12354-2).

 

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